Il Manifesto di Torino 2025: il turismo accessibile come responsabilità condivisa

Viaggiare significa scoprire luoghi, conoscere culture, incontrare persone e vivere nuove esperienze. Opportunità che, però, non sono sempre accessibili a tutte e tutti allo stesso modo.
Le barriere che possono ostacolare un viaggio possono emergere già durante la ricerca di informazioni, nella prenotazione di un soggiorno, negli spostamenti o nella partecipazione alle attività proposte da una destinazione.
È anche da questa consapevolezza che nasce il Manifesto di Torino sul Turismo per Tutti 2025, adottato il 7 ottobre 2025 in occasione del terzo World Summit on Accessible Tourism – Destinations for All, svoltosi a Torino dal 5 al 7 ottobre.
Un documento internazionale che individua alcune priorità per rendere il turismo più accessibile, coinvolgendo istituzioni, imprese, organizzazioni delle persone con disabilità e professionisti del settore.
A un anno dalla sua adozione, il Manifesto rappresenta un'occasione per riflettere sul significato dell'accessibilità e sul ruolo che ciascun soggetto può assumere nella costruzione di esperienze turistiche più inclusive.

L'accessibilità non riguarda soltanto le strutture
Uno degli aspetti centrali del Manifesto è l'invito a considerare l'accessibilità come parte integrante della progettazione turistica.
Il documento richiama i principi della progettazione universale (Universal Design) e sottolinea l'importanza di adottare riferimenti e standard condivisi, affinché destinazioni e operatori possano lavorare con criteri comuni.
Un altro elemento fondamentale è il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità e delle organizzazioni che le rappresentano.
Progettare insieme a chi utilizzerà un servizio permette infatti di comprenderne meglio le necessità, individuare soluzioni adeguate ed evitare interventi che, pur nati con buone intenzioni, rischiano di rivelarsi poco efficaci.
In questa prospettiva, l'accessibilità diventa un processo di ascolto, collaborazione e miglioramento continuo.
Il ruolo delle imprese e dell'accoglienza
Il Manifesto dedica particolare attenzione anche alle imprese del settore turistico, chiamate a considerare le esigenze di accessibilità delle persone come parte della qualità del servizio.
Tra le indicazioni emerge l'importanza di fornire informazioni oggettive, affidabili e aggiornate sulle caratteristiche delle strutture e dei servizi.
Conoscere in anticipo le condizioni di accesso a un alloggio, le caratteristiche degli ambienti o la disponibilità di determinati servizi consente alle persone di valutare autonomamente se una proposta sia adatta alle proprie esigenze.
Il documento richiama inoltre la necessità di rendere accessibili i sistemi di prenotazione e di garantire una corretta gestione dei servizi richiesti.
Sono aspetti che riguardano direttamente il mondo dell'ospitalità, ma che possono essere estesi all'intera esperienza turistica.
Un'accoglienza inclusiva non dipende soltanto dalla presenza di specifiche dotazioni. Richiede anche attenzione nella comunicazione, capacità di ascolto e disponibilità a fornire informazioni precise, senza presumere che tutte le persone abbiano le stesse necessità.
Cultura, natura e nuove tecnologie
Il Manifesto guarda anche ai luoghi della cultura e agli ambienti naturali.
Musei, siti storici, parchi, aree protette e percorsi turistici sono chiamati a sviluppare soluzioni che favoriscano la partecipazione delle persone con disabilità, rispettando al tempo stesso le esigenze di conservazione del patrimonio e di tutela ambientale.
Un'attenzione particolare viene riservata alle attività all'aperto e al turismo d'avventura, affinché anche queste esperienze possano diventare più accessibili.
Il documento riconosce inoltre il possibile contributo delle tecnologie digitali, della realtà virtuale e aumentata e dell'intelligenza artificiale.
Questi strumenti possono offrire modalità alternative di fruizione dei contenuti, migliorare l'orientamento e sostenere l'autonomia delle persone, soprattutto nei contesti in cui non è possibile eliminare completamente le barriere esistenti.
La tecnologia, tuttavia, rappresenta uno degli strumenti a disposizione: il punto di partenza rimane la comprensione delle esigenze delle persone.
Da Torino, un impegno che guarda oltre il territorio
Il fatto che il Manifesto sia stato adottato a Torino rappresenta un collegamento significativo tra il Piemonte e il dibattito internazionale sul turismo accessibile.
Il documento si rivolge infatti a una pluralità di soggetti, dai decisori pubblici alle imprese, fino ai gestori delle risorse culturali e naturali e a chi sviluppa nuove soluzioni tecnologiche.
Tra le prospettive indicate figura anche la proposta di istituire un Osservatorio globale sul turismo accessibile, con l'obiettivo di seguire i progressi, fornire orientamenti e diffondere buone pratiche.
Il Manifesto non rappresenta quindi un traguardo già raggiunto, ma una dichiarazione di intenti e una proposta di lavoro condivisa.
La sfida sarà trasformare questi principi in scelte concrete, capaci di incidere sull'organizzazione dei servizi e sulle opportunità di partecipazione delle persone.
Un turismo più accessibile si costruisce insieme
Per noi di Heimat, raccontare il Manifesto di Torino significa richiamare un principio che attraversa anche le esperienze presentate nella rubrica Piemonte Accessibile: l'inclusione non può dipendere esclusivamente dall'iniziativa di un singolo operatore o dalla presenza di una struttura attrezzata.
È il risultato di un lavoro che coinvolge persone, organizzazioni, imprese e istituzioni, chiamate a riconoscere l'accessibilità come parte della qualità dell'esperienza turistica.
Rendere un territorio più accogliente significa anche offrire informazioni chiare, valorizzare le esigenze differenti e costruire occasioni di partecipazione che non escludano nessuno.
A un anno dall'adozione del Manifesto, il suo messaggio rimane un riferimento importante: il turismo per tutti non riguarda soltanto le destinazioni che vogliamo raggiungere, ma anche il modo in cui scegliamo di progettare e condividere il viaggio.
Con Piemonte Accessibile continueremo a raccontare progetti, esperienze e iniziative che contribuiscono a rendere il Piemonte una destinazione sempre più aperta e accogliente per tutte e tutti.
Fonte
L'articolo prende spunto dal documento ufficiale Torino Manifesto on Tourism for All 2025, adottato il 7 ottobre 2025 a Torino durante il terzo World Summit on Accessible Tourism – Destinations for All.
Il Manifesto richiama la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e precedenti dichiarazioni internazionali sul turismo accessibile.
Il testo costituisce una rielaborazione editoriale autonoma con finalità divulgative.




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