Borghi in Carrozza: quando il viaggio diventa uno strumento di inclusione
- Heimat Studio

- 1 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Esistono progetti che raccontano un territorio. Altri che raccontano un modo diverso di viverlo.
Borghi in Carrozza appartiene a questa seconda categoria.
L'iniziativa nasce dall'esperienza di Luca Paiardi e Danilo Ragona, da anni impegnati nella promozione di un turismo più accessibile attraverso il progetto Viaggio Italia Around the World. Il loro obiettivo non è soltanto visitare nuovi luoghi, ma dimostrare che il viaggio può essere un'esperienza aperta al maggior numero di persone possibile.
Per attraversare il Piemonte hanno scelto un mezzo speciale: una Lancia Fulvia Montecarlo del 1973, resa utilizzabile anche da persone con disabilità grazie a un adattamento con comandi manuali realizzato nell'ambito del progetto Classica & Accessibile dell'Automotoclub Storico Italiano.

Da un borgo all'altro, il viaggio diventa un'occasione per osservare il territorio da un punto di vista diverso. Non solo monumenti, panorami e tradizioni, ma anche l'accessibilità dei percorsi, dei servizi e delle esperienze offerte ai visitatori.
Il valore del progetto sta proprio in questo approccio: trasformare ogni tappa in un momento di ascolto, confronto e sensibilizzazione, coinvolgendo amministrazioni, operatori turistici e comunità locali.
Per noi di Heimat, iniziative come Borghi in Carrozza dimostrano che l'accessibilità non riguarda esclusivamente le infrastrutture. Significa ripensare il modo di accogliere, progettare esperienze e raccontare un territorio affinché sempre più persone possano viverlo in autonomia e serenità.
Con la rubrica Piemonte Accessibile continueremo a condividere progetti, itinerari e buone pratiche che contribuiscono a costruire un Piemonte sempre più inclusivo.




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