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Valle Maira: una valle che sceglie l'accessibilità

  • Immagine del redattore: Heimat Studio
    Heimat Studio
  • 1 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Ci sono territori che considerano l'accessibilità un servizio aggiuntivo. Altri, invece, la trasformano in un modo di progettare il turismo.

La Valle Maira sta seguendo questa seconda strada, lavorando per rendere il proprio patrimonio naturale, storico e culturale sempre più fruibile da persone con esigenze diverse.

L'obiettivo è quello di offrire esperienze che possano essere vissute dal maggior numero di persone possibile, valorizzando il territorio senza rinunciare alla qualità dell'accoglienza.

Tra le proposte dedicate al turismo accessibile troviamo itinerari pensati anche per persone con disabilità motoria, visiva, uditiva e cognitivo-intellettiva, insieme a strutture ricettive che prestano particolare attenzione all'accessibilità e al comfort degli ospiti e delle ospiti.


montagna

Uno degli itinerari più rappresentativi conduce dalla frazione Morra del Villar fino alla chiesa di San Pietro in Vincoli, antica abbazia benedettina. Si tratta di una passeggiata ad anello che si sviluppa prevalentemente su strade secondarie asfaltate, con un dislivello minimo, caratteristiche che la rendono adatta anche a persone con mobilità ridotta e a famiglie con passeggini.

Lungo il percorso si attraversano campi coltivati, piccoli borghi e punti panoramici che permettono di osservare il paesaggio della valle con ritmi lenti, favorendo una fruizione più consapevole del territorio.

L'impegno della Valle Maira verso un turismo più inclusivo si riflette anche nei servizi messi a disposizione dei visitatori. È infatti disponibile un servizio di trasporto accessibile con veicolo dotato di pedana elevatrice per carrozzine, pensato per facilitare gli spostamenti e rendere l'esperienza ancora più accessibile.

Con Piemonte Accessibile continueremo a raccontare territori che stanno investendo in un turismo più aperto, sostenibile e inclusivo, dove la bellezza della natura diventa davvero un patrimonio condiviso.


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